CAVA DI PIETRA "COOPERATIVA MARMISTI" - Viggiù

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PEDALANDO NEL PIAMBELLO


Nel 1754 una delle numerose cave di Viggiù, posta in località Valera, risultava di proprietà della famiglia Giudici. Nel 1870, quest'ultima vendette la cava a Angelo Bottinelli, il quale la trasferì in affitto, nel 1894, alla Società di Cooperazione fra gli Operai Marmisti di Viggiù.

La società si era costituita, in seno alla SOMS, nel 1899, con lo scopo di procurare lavoro ai soci, principalmente i giovani diplomati alla scuola d'arte industriale, sia nell'annesso laboratorio sociale per la lavorazione della pietra che nelle cave. Obiettivo non secondario della società, era quello di sostenere economicamente, in proporzione ai fondi disponibili, i soci infermi per infortuni causati da lavoro.

Dopo aver ottenuto la cava, la Cooperativa acquisì lavori in numero considerevole; vent'anni dopo, quella che fu una delle prime Cooperative della Lombardia ed in particolare dell'allora provincia di Como, contava 160 soci effettivi e 3 onorari. Sul finire del 1908 la Cooperativa costruì un proprio Laboratorio Sociale, con deposito di marmi grezzi e lavorati, nei pressi della stazione ferroviaria di Piamo, e ciò per comodità ed economia nei trasporti. In quei suoi primi vent'anni di vita si guadagnò una medaglia d'oro all'Esposizione di Como ed un'altra d'argento assegnatale per meriti dal Consiglio Provinciale.

Dalla cava della cooperativa marmisti si estraevano, nel 1899, 10 metri cubi di pietra calcarea da taglio; erano impiegati 3 operai.

La cava, con un'inclinazione di 30/40° affonda a ripiani nel ventre del monte S.Elia. Ogni ripiano è intervallato da grandi e strette colonne alte circa 6 m, che impediscono al soffitto di franare. Si notano oggi rovine e sfasciume di pietre sul fondo e degli incavi quadrati nella roccia in cui venivano inseriti i ferri a coda di rondine che servivano a reggere le carrucole. Davanti alla cava è ancora posizionato un vecchio argano.

 

Ubicazione: Località Valera – Viggiù (VA)

COME RAGGIUNGERE LA CAVA

Si suggerisce di posteggiare l'auto in via Carrà, nei pressi della cappelletta dedicata "alla Mamma" (Foto A - Foto B). Ci si incammina lungo un sentiero (Foto C), lasciandosi sulla destra la cappella. In breve si giunge ad un ruscelletto che attraversa il sentiero (Foto D): si giunge a un bosco ceduo di recente costituzione; dopo una breve salita (Foto E), il percorso continua in piano; si supera un praticello: da questo punto si ha una bella vista su Viggiù. La strada è fiancheggiata sulla destra da un muretto a secco, al di là del quale la montagna si alza in un'imponente serie di terrazzamenti (Foto F - Foto G). Si giunge a un bivio: si sale a destra (Foto H). Sulla sinistra c'è un muro (Foto I) al termine  del quale si segue un viottolo appena segnato sulla sinistra, nel bosco (Foto L), e ci si trova in breve alla cava, alla cui entrata si è conservato un vecchio argano.

 

ATTENZIONE:

NON AVVICINARSI ECCESSIVAMENTE AGLI IMBOCCHI DELLE GALLERIE NON PROTETTE!

NON OLTREPASSARE LE EVENTUALI RECINZIONI!

NON INTRODURSI NEGLI EDIFICI PERICOLANTI!

 

CARTOGRAFIA

CARTA_CAVA_VIGGIU

Cava di Viggiù. Dettaglio Carta dei sentieri 1:25.000 "Valceresio, Valganna, Valmarchirolo", Comunità Montana del Piambello, Arcisate 2012. Rielaborazione Maria Faccioli.

 

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Vecchia cava Cooperativa Marmisti di Viggiù. Dettaglio carta IGM scala 1:25.000, rielaborazione Maria Faccioli. Da "Geoportale Nazionale" (www.pcn.minambiente.it). Il cerchietto di sinistra mostra l'ubicazione approssimativa della cava, quello di destra indica il punto di partenza della camminata che conduce alla cava.

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Ingresso alla cava.

 

Argano

Vecchio argano.

 

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Incavi per carrucola.

 

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Dettaglio dei pilastri.

 


IMMAGINI DAL PERCORSO

La passeggiata che conduce alla cava è breve e in leggera salita, tra boschi e prati.

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Foto A) Via Carrà, in prossimità della cappella. Si lasci qui l'auto.



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Foto B) Altra vista di via Carrà.


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Foto C) Inizio della camminata che conduce alla cava.


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Foto D) Il sentiero in prossimità del torrente Poaggia (spesso in secca).



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Foto E) Tenere il sentiero principale, sulla destra.



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Foto F) Tenere il sentiero, sulla sinistra.



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Foto G) Proseguire lungo il sentiero che corre lungo il muretto a secco.


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Foto H) A questo bivio, tenersi sulla destra


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Foto I) Muro a secco



bivio_viggiu

Foto L) Arrivati a questo spiazzo, si trova la cava alla propria sinistra.