BIRRERIA PORETTI - INDUNO OLONA

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Nel 1876 Angelo Poretti, imprenditore varesino immigrato prima in Austria poi in Boemia e Baviera, dove imparò a conoscere la birra e i suoi segreti dai migliori birrai del tempo, fondò a Induno Olona, all'imbocco della Valganna, lo stabilimento che presto sarebbe stato conosciuto col nome di Industrie Poretti.

Lo stabilimento aveva sede in Valganna, una zona famosa per l'acqua purissima, materia prima fondamentale per la produzione di una birra "a regola d'arte" scelta anche per la vicinanza ai laghi di Ghirla e di Ganna, che fornirono per tutto l'Ottocento e il Novecento il ghiaccio necessario alla conservazione del prodotto.

Gli impianti di produzione vennero fatti giungere da Vienna, insieme ad una prima provvista di materie prime (luppolo, malto e lievito). Il 26 dicembre 1977 fu realizzata la prima "cotta" di birra che concretizzò il sogno di Angelo Poretti di produrre una birra italiana di alta qualità.

L'impresa, creata nel 1877 e formalizzata tre anni più tardi con la costituzione della Poretti Angelo e C., conquistò una grande popolarità qualche anno dopo, nel 1881, in occasione dell'Esposizione Universale che si tenne a Milano. Il successo della birra di Angelo Poretti fu immediato e crescente: negli anni successivi in tutto il nord Italia molte birrerie recavano semplicemente l'insegna "Varese" poiché ormai sinonimo della zona di produzione della birra.

Nel 1901, dopo la morte di Angelo Poretti, l'attività passò ai nipoti, Angelo Magnani ed Edoardo Chiesa, che portarono a termine il rinnovamento dello stabilimento voluto inizialmente dallo zio, dando vita allo splendido complesso architettonico in stile Liberty.

Nel 1910, la Poretti era la maggiore industria italiana di birra e, nel decennio successivo, rivaleggiava in qualità e quantità con tutte le grandi fabbriche europee. Subito dopo la prima guerra mondiale, quando in Italia il consumo di birra triplicò, venne realizzata la “cantina torre”, con sei piani di stagionatura e la cantina di fermentazione in ebanite, allora ai primi utilizzi in campo industriale. Con 18 vasche di fermentazione, quella degli eredi di Angelo Poretti, fu considerata per anni la cantina più bella d’Europa.

Dopo essere stato rilevato nel 1936, dalla famiglia Bassetti, che ne rilanciò le attività dopo il periodo di forte crisi del '29, il birrificio venne progressivamente acquisito, a partire dal 1975, dal gruppo danese Carlsberg, che tuttora possiede, tra gli altri, il marchio Poretti e lo stabilimento indunese.

 

Oltre a costituire un esempio di longevità industriale, il birrificio Poretti è testimonianza di come un complesso industriale possa essere costruito dando importanza al gusto estetico e alla complessiva armonia delle forme.

Nel 1877, Angelo Poretti trasformò la fabbrica di amido dismessa da lui acquistata, in uno stabilimento per la produzione di birra. Ben presto la bevanda incontrò il gusto dei varesini tanto da rendere necessario l'ampliamento e il potenziamento degli impianti: nel 1898, dopo un viaggio di lavoro in Germania, Poretti commissionò il progetto di ristrutturazione allo studio di architettura Bihl e Woltz di Stoccarda, specializzato nella realizzazione di edifici industriali. Le facciate della nuova sala di cottura, realizzate fra il 1898 e il 1901, mostravano suddivisioni geometriche marcate dall'utilizzo di colori diversi, che ne evidenziavano le parti strutturali; le lesene, che scandivano le finestre tripartite, presentavano medaglioni in aggetto da cui si dipartivano fasci di cemento, alla cui estremità erano poste frange di ferro battuto. La morte di Poretti, nel 1901, non interruppe il processo di rinnovamento già in atto, che venne portato avanti dal suo successore alla guida dell'azienda, il nipote Angelo Magnani.

Dopo il completamento del primo progetto di rinnovamento, Magnani affidò allo stesso studio di architettura, un nuovo programma generale di ristrutturazione, i cui lavori si protrassero sino al 1920. La nuova Sudhaus (sala di cottura) ultimata nel 1907, ed attigua alla precedente realizzata nel 1901, presenta ancora tutti gli aspetti originari: situata dietro i silos in acciaio è oggi individuabile dall'esterno per la pensilina in ferro e vetro che evidenzia, in modo accentuato, l'ingresso al reparto più importante del ciclo produttivo.

L'interno dello stabilimento costituisce un raro documento di antica tecnologia ed è caratterizzato dalla suggestiva bellezza dei tini in rame, dei lampadari e delle piastrelle sagomate che conferiscono all'ambiente un luminoso effetto cromatico. L'alta torre, edificata a partire dal 1909, conserva ancora oggi la funzione originaria di serbatoio dell'acqua e resta un punto di riferimento visivo nel paesaggio circostante.

Immersa in un parco composto di essenze secolari si trova, all'interno della proprietà del birrificio, Villa Magnani, il cui progetto fu commissionato dal nipote del Poretti all'architetto Ulisse Stacchini, nel 1903. La villa mostra un volume essenzialmente verticale sottolineato dall'andamento serrato delle finestre sovrapposte. Al piano terreno fasce parallele orizzontali riprendono la decorazione delle parte inferiore della fabbrica e raccordano visivamente i diversi prospetti. L'edificio trae la sua notevole suggestione dal forte contrasto tra la semplice parete intonacata e l'inserimento di elementi plastici, quali le decorazioni floreali ai lati delle aperture e, nella fascia che sormonta l'entrata, il motivo dei medaglioni recante le iniziali "A. P.". Questi si trasformano in un importante elemento decorativo che ricompare nella forma delle finestre sottostanti. Sono da notare i capitelli fortemente aggettanti delle finestre del secondo piano, le fasce parallele di colori contrastanti ed i grandi capitelli sotto le grondaie.

Gli interni di Villa Magnani, occupati attualmente dalla Direzione Amministrativa della fabbrica, conservano pressoché intatti gli stucchi decorati nelle due tonalità giallo e grigio perla, in un ulteriore richiamo alla tinteggiatura usata per lo stabilimento.

 

UBICAZIONE

Via Olona, 103 - Induno Olona (VA).

Sito internet: www.carlsbergitalia.it

www.birrificioporetti.it

 

PER APPROFONDIRE

Birrificio_Poretti_anni_Venti

Il birrificio in un'immagine degli anni Venti del secolo scorso. Sulla sinistra si nota la residenza padronale di Angelo Magnani. Da: Valganna.info

 

Particolare_stabilimento

Da Varesefocus, anno XIII, n. 6, sett. 2012.

 

Ingresso_sala_di_cottura

Ingresso alla sala di cottura. Immagine da Valganna.info

 

Interno_opificio

La vecchia sala cottura in rame, da: Ticino Sette, n. 7, 12/2/10.

 

Villa_Magnani

Villa Magnani, immagine da Valganna.info

 

Teste_femminili_villa_Magnani

Teste femminili a tutto tondo che decorano la monumentale scala d'ingresso di Villa Magnani. Da: Varese Provincia Liberty, Nicolini, Gavirate 1999.