VILLA CICOGNA MOZZONI - BISUSCHIO

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CAVE E MINIERE

LE TRACCE DEL LAVORO

Natura tra verde e acque

LA TERRA RACCONTA LA SUA STORIA

L'INCANTO DELLE VILLE DI DELIZIA

ITINERARI NELLA FEDE

INSOLITI SEGNI D'ARTE

LA LINEA CADORNA

GUSTO LIBERTY IN VALLE

SAPORI DI LAGO E DI MONTI

PEDALANDO NEL PIAMBELLO

Villa Cicogna Mozzoni, una fra le più belle dimore di campagna rinascimentali lombarde, fu edificata a metà Quattrocento, come casa di caccia della famiglia nobiliare milanese dei Mozzoni. In Valceresio si praticava all'epoca la caccia all'orso bruno e, presso la loro proprietà, i Mozzoni accoglievano spesso ospiti illustri: nei suoi diari, il segretario di Galeazzo Maria teSforza, Cicco Simonetta, narra che nel 1476, il duca di Milano, durante una battuta di caccia all'orso, fu salvato da morte certa da Agostino Mozzoni con l'aiuto del suo cane.

In seguito all'episodio, il duca, che volle premiare la fedeltà del Mozzoni e ricompensarlo della ferita causatagli dall'orso, concesse a questo ed al fratello Antonio ed ai loro discendenti l'esenzione ad infinitum da tutti i dazi, gabelle e ogni tassa, imposte dalla Camera ducale o dai Comuni sui loro beni situati nel Vicariato di Varese ed in ogni altro luogo del dominio sforzesco.

Nel corso del Cinquecento, contestualmente alla scalata economico-sociale della famiglia Mozzoni, la casa di caccia fu progressivamente ampliata e trasformata in una splendida villa di campagna, arricchita da numerosi affreschi: la sistemazione finale degli interni, con pianta ad "U" e disposti su due piani, risalirebbe agli anni fra il 1530 e il 1570, mentre tra 1559-1584 sarebbe stata eseguita anche la maggior parte degli affreschi di notevole pregio delle stanze e del loggiato, attribuiti alla scuola dei fratelli Campi di Cremona, anche se di recente alcuni storici dell'arte hanno ipotizzato una loro possibile esecuzione da parte della bottega dei Pozzi-Avogadro.

Ad Ascanio Mozzoni si deve, intorno al 1560, la sistemazione dei giardini, il cui ordine è rimasto invariato nella parte centrale: uomo di grande cultura, il Mozzoni trasse diretta ispirazione dai parchi delle dimore patrizie che egli stesso aveva visitato a Roma e Firenze.

Proprio con Ascanio, si interruppe la linea maschile della casata Mozzoni: nel 1581, sua figlia Angela sposò dunque il nobile Gian Pietro Cicogna e, da allora, la storia della villa si lega alle vicende della nuova discendenza.


Grande interesse rivestono, fra gli interni della villa, lo scalone d'onore, affrescato coi paesaggi della Valceresio, il salone da ricevimento, abbellito dal monumentale camino in pietra di Viggiù e la biblioteca, locale originariamente dedicato agli intrattenimenti, poi diventato cappella in cui venivano officiate le messe di famiglia.

Tra tutte le stanze, arredate con mobili seicenteschi e settecenteschi, spiccano in particolare due letti a baldacchino del primo Settecento, rivestiti completamente di seta; numerosi sono anche oggetti d'uso quotidiano e i ritratti degli antenati della famiglia Cicogna Mozzoni.

I giardini all'italiana, nella corte d'onore (lato sud), sono abbelliti da peschiere, fontane e nicchie decorate con statue e busti, mentre al lato nord della proprietà, si sviluppa una zona a terrazze aperta su una suggestiva veduta della valle degradante e arricchita con balaustre, sedili, vasi ornamentali e aiuole.

Lungo la collina che divide i due giardini formali scorre la celebre "scalinata d'acqua" seicentesca composta da 156 gradini e da una vasca che raccoglie e ridistribuisce le acque ai giardini sottostanti.

La villa appartiene tuttora alla famiglia Cicogna Mozzoni; l'edificio è aperto al pubblico, cui viene offerta una visita completa degli interni, del magnifico giardino all'italiana, delle antiche serre e del parco romantico, abbellito da piante secolari, che si sviluppa sulla collina per 6 ettari.

 

Ubicazione

Piazza Cicogna, 8 - Bisuschio (VA).

Sito internet: www.villacicognamozzoni.it

E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Tel: 0332-471134

 

Apertura

Dall'ultima domenica di marzo all'ultima domenica di ottobre.

Giorni:

Tutte le domeniche e festivi (1° aprile, 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno, 15 agosto, 1° novembre) Pasqua: CHIUSO.

Orari:

Dalle 9:30 alle 12:00 e dalle 14:30 alle 19:00

 

Per scolaresche e gruppi di almeno 20 persone è possibile visitare anche nei giorni infrasettimanali, su prenotazione. Le visite all'interno sono guidate.


Per approfondire

Portico

Il loggiato con le volte affrescate.

 

Scalinata

La scalinata d'acqua barocca, posta in cima al parco paesistico.

 

Scalone_onore

Lo scalone d'onore cinquecentesco, affrescato con gli stemmi delle famiglie Visconti e Mozzoni.

 

Biblioteca

Nella Biblioteca sono conservati oltre 5.000 testi raccolti dalla famiglia nobiliare nel corso dei secoli.

 

Camera_da_letto_padronale

Camera da letto padronale. Tutte le foto di questa pagina sono opera di Vincent Berg.

© Villa Cicogna Mozzoni.

 

Acquerello_Georges_Elgood

La cascata di Villa Cicogna in un acquerello di George Elgood. Da: Elgood G., Italian gardens:  after drawings, Longmans, Londra 1907.