VILLA MENOTTI - CADEGLIANO VICONAGO

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CAVE E MINIERE

LE TRACCE DEL LAVORO

Natura tra verde e acque

LA TERRA RACCONTA LA SUA STORIA

L'INCANTO DELLE VILLE DI DELIZIA

ITINERARI NELLA FEDE

INSOLITI SEGNI D'ARTE

LA LINEA CADORNA

GUSTO LIBERTY IN VALLE

SAPORI DI LAGO E DI MONTI

PEDALANDO NEL PIAMBELLO

Cadegliano Viconago, che sorge a pochi chilometri dal confine svizzero, è chiamato il giardino fiorito sul lago di Lugano: proprio per la bellezza del luogo, verso fine Ottocento diverse ed importanti famiglie milanesi commissionarono all'architetto Giorgio Pellini la costruzione di prestigiose case di vacanza.

Giorgio Pellini lavorò a Milano a fianco dei maggiori architetti eclettici dell'epoca e, tornato a Cadegliano, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, quando gli toccò personalmente il ruolo di progettista non si lasciò prendere la mano dall'imitazione dei troppo facili modi utilizzati dall'architettura ufficiale, ma si ricollegò alla tradizione locale della casa agricola a logge che, soprattutto nell'alto Varesotto, si era definita secondo uno schema ben preciso. Il suo fu un modo di procedere nel grande filone dello storicismo ottocentesco che evidentemente assunse la tradizione in termini assolutamente vivi ed originali.

Villa Menotti, commissionata dall'imprenditore Alfonso Menotti, rappresentò l'ultima opera del Pellini (1870). La villa, pur mantenendo in parte sulla facciata principale lo schema tripartito di tipo tradizionale, se ne discosta decisamente poiché utilizza il porticato solo al piano terreno; al piano superiore è conservata la triplice partitura della zona centrale, ottenuta con lesene e cornici, ma la loggia scompare per far posto alle tradizionali finestre con poggiolo centrale.

Anche se dal punto di vista della planimetria la casa è limitata al tradizionale rettangolo, essa ha una notevole complessità paesistica, con un ampio parco organizzato attorno, probabilmente fin dalle origini, e suggerito dal naturale dislivello del terreno.

A differenza delle numerose ville edificate in precedenza a Cadegliano, villa Menotti si discosta nettamente dal tessuto residenziale del borgo, anticipando i caratteri delle costruzioni del liberty.

gian carlo menotti

Gian Carlo Menotti nacque a Cadegliano nel 1911 ed era il sesto degli otto figli di Alfonso e Ines Pellini. Trasferitosi a 17 anni negli USA con la madre pianista, studiò al Curtis Institute di Filadelfia con R. Scalero, e si diplomò in composizione nel 1933.
Fu autore di opere comiche (Amelia al ballo, 1937; Il ladro e la zitella, 1939; Il telefono, 1947; Aiuto, aiuto, arrivano i Globolinks, 1968, per bambini) e drammatiche (La medium, 1946; Il console, 1950; Amahl e gli ospiti notturni, 1951; La santa di Bleecker Street, 1954; Maria Golovin, 1958; L'ultimo selvaggio, 1963; La bugia di Martin, 1964; Giovanna la pazza, 1979; Goya, 1983), che ottennero successo internazionale. Menotti scrisse sia i libretti sia la musica delle sue opere, curandone spesso personalmente la regia. Compose anche due balletti e musica strumentale. Fu l'animatore del Festival dei Due Mondi, da lui creato a Spoleto (PG) nel 1957, cui affiancò, nel 1977, un festival gemello a Charleston (South Carolina). Premiato nel 1984 dal Kennedy Center Honor, nel 1991 fu scelto come musicista dell'anno da Musical America. Dal 1992 al 1994 ricoprì il ruolo di direttore artistico dell'Opera di Roma. È scomparso a Montecarlo nel febbraio del 2007.

Oggi Villa Menotti, casa natale del maestro, è sede del "Teatro Blu - Centro di Sperimentazione Teatrale", che dal 2011 (centenario della nascita di Gian Carlo Menotti), organizza "Cadegliano Festival – Piccola Spoleto", evento internazionale ideato per ricordare la figura del grande compositore.
Presso la Villa sono conservati documenti e materiale audiovisivo sul Maestro Gian Carlo Menotti.

 

Ubicazione

Via Monico, 16 - Cadegliano Viconago (VA)
Tel: 0332-590592 (TeatroBlu)
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Villa_Menotti

 

Villa_Menotti_2

Due viste della facciata di Villa Menotti.

 

Gian_Carlo_Menotti_da_Encyclopedia_Britannica

Gian Carlo Menotti. Foto tratta da Encyclopaedia Britannica.

 

 Copertina_del_Times_dedicata_a_Menotti

La copertina che il Time ha dedicato al Maestro nel maggio 1950, in occasione del suo primo grande successo a Broadway con l'opera The Consul (Il console), che gli valse il Premio Pulitzer per la musica.